Pierluigi Magistri

Docente di Geografia, Università Roma Tor Vergata

PAESAGGIO E BELLEZZA. PER UNA NUOVA ECONOMIA DEL TURISMO DI COMUNITÀ

Nell’immaginario collettivo, del paesaggio viene molto spesso percepito solo il valore estetico, cioè quelle componenti che possono essere colte dalla vista ed elaborate dalla propria cultura di appartenenza, attribuendo allo stesso un valore positivo o negativo e restituendone, di fatto, una percezione statica, quasi uno scatto fotografico. Viene meno, così, la complessità che si cela, invece, dietro alla formazione continua di paesaggio, che si alimenta tanto delle componenti ambientali, quanto delle azioni umane che si inscrivono all’interno dell’ambiente stesso; come pure vengono meno i molteplici significati che un paesaggio può esprimere.
Percepire il paesaggio a tutto tondo e indagarlo come oggetto di studio che rivela la complessità della continua formazione territoriale per comprenderla ed organizzarla richiede un approccio scientifico che fa premio su metodologie dedicate e prassi elaborate allo scopo.
La comprensione del paesaggio, poi, è la base per tutte le azioni di pianificazione territoriale. Infatti esso, nella sua accezione polisemica, diviene il termometro del cambiamento. L’interprete attivo di collettività in grado di disegnare scenari di innovazione funzionale, sintesi tra comunità di eredità e forme evolutive dei territorio agro-turistici.
In questa chiave sarà strutturato l’intervento in modo che venga messo in rilievo la relazione esistente fra agricoltura e ambiente, quali fattori di produzione del paesaggio e di valorizzazione e tutela del territorio.

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