Claudia Sorlini

Professore emerito di microbiologia Agraria, Università degli Studi di Milano

IL PAESAGGIO RURALE E LA SUA EVOLUZIONE

I paesaggi rurali sono il risultato di una storia millenaria scritta dalle popolazioni che hanno abitato le terre italiche e dell’azione degli agenti naturali che, con vento, pioggia, movimenti sismici, frane, smottamenti, hanno contribuito e contribuiscono a modificare i tracciati di corsi d’acqua, a smussare rocce, a diffondere semi di piante per nuove colonizzazioni, abbattere boschi e quindi a trasformare il paesaggio.
Il ruolo più importante nella evoluzione del paesaggio italiano è stato giocato dalle profonde trasformazioni economiche e sociali, verificatesi a partire dalla seconda metà del secolo scorso e dalla transizione dalla società contadina a quella industriale. E anche l’agricoltura, che è innegabilmente l’attività economica che più concorre a disegnare il paesaggio rurale, è cambiata radicalmente con risultati straordinari in termini di produttività, ma con impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio.
Oggi tuttavia sta crescendo la sensibilità di agricoltori, cittadini, istituzioni nazionali e internazionali per la ricerca di modelli diversi di sviluppo. La stessa nuova Politica Agricola Comune (PAC) fondata su obiettivi di sostenibilità oltre che economica, anche sociale e ambientale lo dimostra. Aver cura oggi dei territori e quindi dei paesaggi significa conservare in modo duraturo la loro capacità di produrre bellezza e reddito anche domani.

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